L`orologio, così come lo conosciamo oggi, ha fatto la sua comparsa circa nel 1600. Tuttavia, i primi prototipi iniziarono a vedersi già nel 1200. Se vogliamo essere precisi, persino nel XXI secolo A.C., i Sumeri avevano iniziato a misurare il tempo con le clessidre. Ma non preoccuparti. Non è mia intenzione trasformare questa lettura in una noiosa lezione di storia. Non mi soffermerò sull’invenzione di quei marchingegni infernali.
Vorrei semplicemente invitarti a riflettere su un aspetto importante: la percezione del tempo è soggettiva. Quante volte, parlando con amici o colleghi, hai sentito la solita frase: “Oggi il tempo non passa più”? Magari per te, invece, è volato via rapidamente. Ma il fatto è che i secondi scorrono alla stessa velocità per tutti. È solo una questione di percezione.
Da questa piccola e ovvia osservazione, mi è sorta una domanda fondamentale. Il tempo è senza dubbio una delle risorse più preziose che abbiamo. È correlato strettamente alla nostra salute. Ci sarà un modo per percepirlo in modo più lento? Possiamo farlo senza ansie? Riflettendoci un po’, ho osservato me stesso e chi mi circonda. Ho notato che tutti, o quasi, facciamo un gesto involontario circa 4 o 5 volte all’ora. Controlliamo l’orologio per sapere che ore sono e agire di conseguenza. Questo accade sia con l’orologio da polso, sia più comunemente controllando lo smartphone.
L’orologio non è reale

“E’ già mezzogiorno, devo mangiare” oppure: “Sono le 23, è ora di andare a letto”. Ecco, molte di queste frasi simili. Ora, escludiamo per un momento la necessità di consultare l’orologio per andare al lavoro. Consideriamo anche gli altri appuntamenti davvero importanti che proprio non possiamo saltare. Proviamo, solo per un giorno, a vivere senza guardare l’orologio.
Alziamoci dal letto quando ne abbiamo voglia, mangiamo quando abbiamo fame, non perché segna le 12 o le 19. Facciamo ciò che ci va, senza guardare l’ora, eliminando la tipica frase “non posso farlo perché altrimenti faccio tardi”.
Per un giorno intero, evitiamo di prendere appuntamenti. Dedicando il tempo a noi stessi, alla famiglia e ai nostri hobby. Ci concentriamo sulle cose che ci fanno stare davvero bene. Proviamo a fare solo ciò che ci va, quando ci va, senza farci ossessionare dalle lancette che avanzano senza sosta.
Sto seguendo questa filosofia nei miei giorni di riposo dal lavoro. Devo dire che sta funzionando bene. Il tempo sembra scorrere più lentamente. Mi sento meno in colpa se sono in ritardo su alcune cose.
Prima di fare questa prova, ho provato ad organizzare le mie giornate in modo estremamente metodico. Ho realizzato una tabella divisa in fasce orarie per svolgere determinate attività. Dopo un po’, però, ho sentito repulsione verso l`obbligo di rispettare degli orari prestabiliti.
Così ho introdotto una nuova strategia. La sera precedente, faccio una lista delle cose da fare il giorno dopo. Poi decido al momento cosa voglio fare. L’importante è completare la lista entro sera. Sorprendentemente ci riesco quasi sempre. Non riuscivo a farlo quando seguivo una tabella oraria.
Questione di percezione

Senza orari fissi, ma seguendo il mio istinto e la mia voglia, sono molto più motivato e produttivo. So che è impossibile non guardare l’orologio per tutto il giorno. Vivendo in una società abbiamo sempre delle scadenze da rispettare.
Al posto di pensare a tutti gli impegni della settimana proviamo a concentrarci di più sul “qui e ora”. Non pensiamo al passato e alle cose che non siamo riusciti a fare ieri. Quel tempo è ormai andato e non tornerà più. Non possiamo cambiarlo neanche se lo vogliamo con tutti noi stessi.
Il futuro invece è incerto. Non possiamo essere sicuri al cento per cento. Potremmo non riuscire a portare a termine quella cosa che abbiamo programmato di fare domani. Quindi, concentriamoci solo sul presente. Questo è l’unico momento in cui siamo davvero vivi e possiamo decidere cosa fare.
Capisco che acquisire la consapevolezza del “qui ed ora” non è una cosa facile. Lo so che ci vuole impegno e dedizione. Ma con entrambi, tutti noi possiamo riuscirci. Ricorda che il tempo non torna indietro, quindi perché non godersi ogni istante al meglio? Prima comprendiamo questo concetto, prima vivremo appieno le nostre giornate e la nostra vita.
Se invece preferisci organizzare la tua giornata con una tabella oraria, va bene lo stesso, L’importante è essere felici e consapevoli, e pensare solamente a una cosa per volta, ora stai facendo questo, non pensare che tra un’ora dovrai fare altro, altrimenti questo pensiero ti porterà a controllare costantemente l‘orologio, Oe cosi facendo ti creerà ansia e turbamenti interni
Sii padrone del tuo tempo
Con questo blog mi rivolgo a persone come me. Hanno provato a organizzare le giornate con uno schema orario, senza successo. Si sono sentite in colpa con se stessi. Suggerisco di provare questa filosofia, di fare ciò che ci piace quando ci va, senza porsi troppi vincoli. Magari non funzionerà per tutti, ma vale la pena provarci. L’importante è vivere nel qui ed ora.

Dimmi un po giuvinot, te come ti trovi meglio? commenta con quello che pensi qui sotto, schema organizzato o schema libero? quante volte guardi l`orologio durante il giorno? Fai questa prova. Esci di casa senza orologio e senza telefono, anche per qualche ora. Perditi in giro. Scoprirai che la soddisfazione che ne ricaverai sarà molto appagante.
Uno dei momenti in cui noi ci sentiamo davvero liberi è quando siamo in viaggio. In queste occasioni, non siamo condizionati dal tempo. Con più il viaggio è all’avventura, con più si percepisce la libertà. Ad esempio quando abbiamo esplorato l’isola di Wight.
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Un’altra stupenda avventura fuori dagli schemi del tempo, è stato il mio viaggio in bicicletta. Da Milano a Londra in solitaria. Seguivo solamente il movimento del sole e assecondavo le mie esigenze del momento. Mi svegliavo quando volevo. Mi fermavo a mangiare quando avevo fame e mi fermavo per piazzare la tenda quando ero stanco.
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