Accumula esperienza, non oggetti.

Close-up of green leaves with water droplets, highlighting nature's beauty and freshness.
Foglie verdi con gocce di rugiada su una pianta.
A close-up of a green leaf with dew droplets on its surface, surrounded by flowers.
Foglie di una pianta con gocce di rugiada su di esse che brillano alla luce del sole.

Ti sei mai fatto questa domanda?

l’io è legato alla nostra coscienza o è solo una prospettiva del nostro cervello?.

L’altra sera sono andato a vedere uno spettacolo di Barbascura X.

Per chi non lo conoscesse, sul web è conosciuto come un divulgatore scientifico. Ha diverse lauree e dottorati. Insomma, sa quello che dice.

Quello che mi piace di lui, è che parla del mondo animale. Sopratutto è incentrato sull’evoluzione di molte specie diverse. Il fattore che lo cantraddistingue da tutti gli altri, è che non lo fa in modo politicamente corretto. Questo attira molto le persone.

Attenzione, però: il suo linguaggio non è adatto ai bambini o a chi è sensibile alle parolacce. Tuttavia, non è aggressivo o arrogante. Anzi, è molto divertente e scherzoso. Le risate sono garantite dall’inizio alla fine dello spettacolo.

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Ma non sono qui per parlarvi di lui, anche se tutto questo mio pensiero è nato grazie a lui.

Dopo un’ora di spiegazione su diverse specie animali, ha raccontato una storia vera di un uomo vissuto nel 1800. Un uomo molto religioso, devoto alla famiglia e un grande lavoratore.

Un giorno come un altro, mentre stava lavorando alla rete ferroviaria ebbe un incidente gravissimo. Un piccolo palo di ferro gli  si conficcò sotto l’occhio sinistro, trapassandogli la testa, e uscendogli dalla parte superiore del cranio.

Sorprendentemente non gli fu fatale. Raggiunse il più vicino ospedale, stava bene, riusciva a camminare e parlare tranquillamente. Quando ad un certo punto, davanti al medico, dal foro che aveva sulla testa, gli uscì un piccolissimo pezzo di cervello. Da li divenne un uomo completamente diverso, iniziò a bere, giocare d’azzardo, darsi alla prostituzione, picchiare moglie e figli.

Sembra una storia surreale e inventata. Purtroppo, è tutto vero. L’uomo si chiamava “Phineas Gage”. Ovviamente, questo cambiamento è dovuto al danneggiamento del lobo frontale del cervello.

L“io” e la coscienza sono legati?

Barbascura parlò anche del fatto che si era inscimmiato a guardare un documentario sulle cellule. Le vedeva come esseri viventi, che in fin dei conti, è quello che sono. Miliardi e miliardi di microscopici esseri viventi. Messi insieme, formano il nostro corpo. Sono microorganismi viventi, dotati di una sorta di intelletto e coscienza propria. Dunque, Barbascura pose questo quesito a mio parere molto profondo: “Ma se noi siamo formati da miliardi di cellule. E queste cellule sono esseri viventi che ogni giorno nascono e muoiono. Dov’è l’ “IO” allora?”. Subito dopo fece una domanda a noi del pubblico. “Se cambiamo anche solo una minima parte di noi, siamo sempre noi? Oppure siamo un’altra persona?”

la coscienza è legata alle nostre scelte
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Se ci pensiamo bene, il nostro corpo, sia esteriore sia interiore, è formato da decine di miliardi di esseri viventi. Questi esseri sono dotati anche loro di una coscienza. Prima ancora della nostra nascita cerebrale, loro sapevano già dove dovevano raggrupparsi. Sapevano che posizionandosi in un determinato punto, avrebbero formato un braccio, una mano, una gamba o un orecchio.

Ma anche l’intestino, i polmoni, il cuore e così via. Se ci pensate bene, il nostro corpo era vivo ancora prima che noi ce ne potessimo rendere conto. Perciò, chi siamo noi in verità? Chi è questo “io” che ci portiamo dentro tutta la vita e che vogliamo per forza dargli un Identità?

La risposta più logica sarebbe pensare che l’io risiede nel nostro cervello. Considerando l’incidente successo a Phineas Gage, che dopo averne perso un frammento, si trasformò in tutt’altra persona. Però ci sono anche casi di persone che dopo aver perso un braccio, una mano o una gamba, sono cambiati in modo rilevante.

E questione di percezione

Dunque l’io non può essere presente in nessuna parte fisica del nostro corpo. Magari è solamente una questione mentale, o meglio dire, spirituale. E’ qualcosa di astratto, che non appartiene alla vita terrena e materiale. L’io, in verità è un concetto mutevole, in costante cambiamento, ben distaccata dal nostro corpo fisico.

L’io è in costante cambiamento. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, cambiamo. Noi non siamo assolutamente la stessa persona che eravamo dieci anni fa. Tra dieci anni, non saremo di certo la persona che siamo ora. Siamo diversi anche dalla persona che eravamo un mese fa. Tra un mese, saremo cambiati ancora.

E’ vero il fatto che molte persone cambiano dopo aver subito un forte trauma o un brutto incidente. Non gli si può dare tornto, dunque forse è giusto pensare che l’io sia solo questione di percezione?.

Di come noi vogliamo percepire le cose? O di come noi scegliamo di guardare la vita.

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La felicità è una scelta da fare con coscienza

Con questo, dove voglio arrivare?

Se ci concentriamo solamente sull’io, diamo risalto solamente al nostro ego. Invece, dovremmo entrare nell’ottica che noi siamo tutto. Tutto fa parte di noi. Noi esistiamo solamente perché esistono le piante, il cielo, l’aria, la sabbia e l’acqua.

Noi esseri umani diamo troppo peso e troppa importanza alla nostra apparente unicità. Crediamo di essere meglio degli altri. A volte ne siamo assolutamente convinti. Pensiamo di essere meglio di quel cane randagio o di quella pianta. Dovremmo imparare tutti a slegarci da quel senso di egoismo. Dobbiamo prendere la vita un po’ più alla leggera, così come viene.

Dovremmo avere più consapevolezza che il nostro tempo è limitato, siamo qui solamente di passaggio.

La vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati o di corsa.

Rallenta.

Goditi ogni singolo istante, ogni singolo attimo della tua giornata.

Impara ad amare tutto quello che ti circonda come ami te stesso, senza egoismo o manie di protagonismo.

Rilassati e vivi la vita per quello che è.

Un meraviglioso viaggio.

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Una delle scelte consapevoli più importante che abbiamo fatto ultimamente, per seguire appunto la nostra felicità. E’ stato ritornare in UK all’inizio del 2024. Magari anche te in questo momenti ti senti bloccato, non sai quale strada prendere. Fermati e rifletti. Poi segui il tuo istinto.

Qualsiasi scelta farai, falla con coscienza e la consapevolezza dell’essere stato tu a scegliere. Non dal fato di essere stato influenzato da qualcun’altro.

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